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Mrkikj ne fa nove e le Guerriere Malo sorridono all’esordio: “Pronte a giocarcela al massimo”

Serie A Beretta

Guerriere. Il nome la dice lunga in fatto di spirito combattivo, approccio, determinazione. Nella Malo della pallamano colorata di rosa l’impatto con la Serie A Beretta è stato dolcissimo: subito due punti, in un confronto da neo-promosse con la Santarelli Cingoli e tra le mura amiche. Un 21-19 che alla squadra allenata da Diego Menin – uno che invece la massima serie la conosce benissimo – servirà per mettere fieno in cascina in un campionato lungo, fatto di tante insidie e dove ogni scontro diretto, anche se alla prima giornata, ha il peso specifico di un macigno.

Per rompere il ghiaccio sabato, però, allo spirito combattivo serviva affiancare concretezza. Gol, soprattutto. Come i nove che Savica Mrkikj, terzino sinistro macedone del 1991, ha garantito alla sua prima uscita ufficiale con la maglia delle maladensi. L’approccio, del resto, è chiaro: “Siamo pronte a dare il meglio e, per ciò che mi riguarda, voglio mettere al servizio della squadra tutti gli anni di carriera accumulati fin qui”.  

A dispetto di soli 29 anni d’età, il volto nuovo di Malo ha girato l'Europa e il mondo: Nord Macedonia, poi Romania, Spagna, Serbia, Islanda, addirittura Angola e infine Germania negli ultimi due anni. “Ho giocato in tanti paesi, è vero. Ovunque mi sono trovata bene, ma devo ammettere che in Italia ho ricevuto un’accoglienza molto calorosa e mi trovo davvero bene nel mio nuovo club”. L’Italia, in effetti, mancava tra le tappe: “Il vostro paese è sempre stato in cima alla mia lista di preferenze: cibo, cultura e il carattere delle persone sono davvero tre aspetti fantastici. Per questo non ho pensato due volte alla mia scelta quando si è presentata l’opportunità di trasferirmi qui”, confessa Mrkikj. “Ho scelto Malo perché è una società al suo primo anno in Serie A Beretta e con delle grandi ambizioni. Mi piacciono i nuovi stimoli. Sono felice qui”.

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Mrkikj, certo, ma non solo. Per moltissime delle ragazze made in Malo la Serie A Beretta era (ed è) un mondo tutto da scoprire, da affrontare settimana per settimana. Del resto l’anagrafe parla chiaro: Giorgia Dalle Fusine, capitano dell’organico di Menin, è nata nel 2000 e nel 2014 festeggiava il tricolore U14 a Misano Adriatico. “L’impatto col nuovo campionato è stato molto forte, un vortice di emozioni”, rivela. “Il cambio di categoria è fatto sentire e per tutta la gara era percepibile un po’ di emozione. Giocare per Malo in Serie A Beretta è fonte di grandissimo orgoglio, oltre che una responsabilità che spinge me le mie compagne a dare il massimo e a dimostrare tutto ciò che il nostro club e la nostra città possono dare”. 

Campionato lungo, ben cinque neo-promosse e le grandi di sempre, da Salerno a Oderzo, fino a Brixen, con cui dover fare i conti. “Prevedo un campionato complicato e soprattutto molto lungo”, dice ancora il capitano delle Guerriere. “Servirà costanza per limitare al minimo errori e passi falsi per quelle squadre che, come noi, lotteranno per la salvezza. Per ciò che ci riguarda, speriamo di raggiungere i nostri obiettivi e di farlo esprimendo al meglio il nostro carattere e il nostro gioco, cercando di migliorarci partita per partita. La presenza di cinque nuove squadre è sicuramente l’aspetto più interessante e stimolante, perché ci darà l’opportunità di giocare alla pari con altre matricole in diversi frangenti durante l’anno”. Tutta da decifrare, questa nuova Serie A Beretta. Ci sarà da lottare: parola di Guerriere.

(foto: Claudio Schizzarotto)