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Turkovic versione Azzurro: "Clima eccezionale, non vediamo l'ora di giocare"

Nazionale maschile

“Il nostro spirito? Non vediamo l'ora di tornare in Nazionale, perché il clima di squadra è veramente eccezionale e si ha sempre voglia di tornare dove si sta bene”. Con 73 presenze, Dean Turkovic è uno dei veterani dell’Italia che ha battuto la Slovacchia nelle qualificazioni agli EHF EURO 2020, restando così in corsa per il passaggio del turno. 

“Anche chi era alla sua prima convocazione, come Mate o Andrea (Volarevic e Basic ndr), si è trovato da subito benissimo. Avreste dovuto vederli: erano come due bambini in un parco giochi. Questo, perché l’atmosfera è davvero positiva e penso che questo poi si avverta in campo”.

Il boato dei 4mila del Pala Cattani è ancora vivido nella mente. “Devo ammettere – dice Turkovic – che l’atmosfera ci ha un po’ sorpresi, naturalmente in positivo. È vero, quando giochiamo con la Nazionale l’accoglienza è sempre sentita, ma quella serata, probabilmente anche perché legata ad una vittoria, è stata davvero speciale. È bello vedere come anche la Pallamano italiana sia in grado di riempire impianti così grandi. Per noi giocatori è un fattore in grado di dare una grossa mano”. 

Ora, però, la testa è già a giugno: Russia e Ungheria. “Bisogna sempre sfruttare i momenti positivi nello sport e per questo dobbiamo portarci questo entusiasmo fino a giugno”, continua il centrale azzurro. “Certo, dobbiamo essere coscienti della forza delle squadre che affronteremo, ma saremo pronti a dare il massimo e soprattutto cercheremo di sfruttare la partita in casa contro la Russia. Contro di loro all’andata abbiamo giocato forse la nostra peggior partita di questi ultimi anni: ci hanno sorpresi e abbiamo attaccato malissimo la loro 5-1. Prepareremo la partita del 13 giugno con grande attenzione e faremo di tutto per metterli in difficoltà e provare a fare l’impresa”. 

Sabato, intanto, riparte la Serie A1 con la 24^ giornata. La prima, per il Bolzano di Dean Turkovic e per tutto il campionato, senza Francesco Amendolagine. “Ne sentiremo sempre la mancanza e porteremo Francesco nel cuore. È sempre difficile parlare in questi momenti”.

“Sabato andiamo a Fondi – continua – e proveremo a prenderci questo punto che manca per essere aritmeticamente primi. Solo in quel caso, nelle ultime due partite potremo permetterci di abbassare un po’ la guardia in vista dei Play-Off”.

A proposito: resta aperto il conto tra Cassano Magnago e Junior Fasano. “Penso che Fasano non perderà punti da qui alla fine – commenta Turkovic –, per cui tutto è nelle mani del Cassano Magnago. Anche loro hanno delle partite alla portata, ma dovranno superare l’ostacolo Merano in casa, in un momento molto delicato per la squadra di Gagovic”. 

“Sinceramente – concludo – spero che arrivi il Cassano Magnago ai Play-Off, ma non perché li tema meno. È solo che so bene cosa significa andarsi poi a giocare una semifinale contro Fasano, contro cui abbiamo sempre giocato partite durissime in questi anni. In una eventuale finale? Dico solo che a Conversano non ho mai vinto, neanche in amichevole… Scherzi a parte (ride ndr), chiunque arrivi ai Play-Off è da temere. Sono partite strane, in cui tutto può accadere e in cui dipende molto dallo stato di forma, dalla situazione infortuni e da come le squadre arrivano a maggio”.

(foto: Isabella Gandolfi)