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Babbo e il Brixen sognano in grande: "Ma guai ad abbassare la concentrazione"

Serie A1 Femminile

Per trovare nella storia l’ultima volta in cui Brixen, declinata al femminile, aveva guidato la classifica al termine del girone di andata della Serie A1, bisogna scorrere l’Albo d’Oro fino alla stagione 1984/85. Ma il tempo è ciclico e la storia si ripete. Anzi, si è ripetuta: sabato scorso la squadra di Hubi Noessing ha battuto Leno e, causa il concomitante pareggio tra Oderzo e Salerno, ha chiuso in vetta e da imbattuta la prima metà di Regular Season. 

Roster alla mano, nel percorso fin qui quasi netto di Brixen c’è tanto Alto-Adige, ma non soltanto. Un nome su tutti: Giada Babbo, il pezzo pregiato del mercato. L’ala sinistra pugliese è stata la vera notizia dell’estate femminile, passata da Conversano – dopo la mancata iscrizione del club all’A1 – a vestire la maglia biancoverde del team brissinese. I numeri parlano chiaro: 59 gol in 9 partite, miglior marcatrice della squadra e quinta complessiva in campionato, per un bottino di 8 vittorie e un pareggio.

Eppure a Bressanone un inizio così non se l’aspettavano. “Nonostante il nostro sia un gruppo molto ambizioso – ammette Babbo – essere prime in classifica al termine del girone di andata è un risultato inaspettato, ma al tempo stesso il frutto dell’impegno profuso in allenamento, dove stiamo lavorando davvero sodo per mantenerci al top”. 

Dietro ai gol di Babbo, però, c’è una squadra che ha ritrovato in Sandra Federspieler – una che a Salerno ha vinto tutto e tante volte – un terminale offensivo di valore assoluto e che di recente ha dato alla Nazionale una specialista difensiva, Andrea Eder, alla base dei soli 185 gol subiti (20,5 a partita) da Bressanone. “Non penso ci sia stata una vera e propria molla scattata rispetto alle passate stagioni, in cui questa stessa squadra era a centro-classifica. Penso che il nostro allenatore sia stato molto bravo nel motivarci, nel far crescere la consapevolezza nei propri mezzi di questa squadra e nel far sì che la nostra fame di vittoria cresca di settimana in settimana”.

La stagione però è ancora lunga. E le partite da dentro-fuori, in Coppa Italia o in finale Scudetto, sono pane quotidiano in misura maggiore per Salerno o per Oderzo. “Ma non temiamo nessuno, le sfide secche non ci preoccupano: le affronteremo con la stessa concentrazione di sempre, e anzi non vediamo l’ora”. Guai, però, a parlare di titolo: “Il campionato è ancora lunghissimo e siamo tre squadre raccolte in tre punti. Praticamente nulla. Può cambiare tutto nel giro di una giornata di campionato. Massima concentrazione, grande motivazione e voglia di fare sempre meglio. Credere in qualcosa di grande, però, è lecito...”

Il primato al termine del girone di andata ha regalato al Brixen il privilegio, in Coppa Italia, di evitare Oderzo e Salerno fino ad una eventuale finale. “Non dobbiamo però pensare di essere agevolate – ammonisce l’ala della Nazionale –, perché a prescindere da come arriveremo, sarà fondamentale essere concentrate in ogni partita, senza cali di attenzione. In un evento così, in cui tutto è raccolto in tre giorni, non ci sono partite facili o scontate e, anzi, le sorprese sono dietro l’angolo”.

Più di mille, i chilometri che dividono Bressanone dalla ‘sua’ Conversano. “Ma la differenza, se parliamo di Pallamano, non si nota: la passione è smisurata e l’interesse è notevole. In questo periodo, poi, la passione attorno alla squadra femminile sta crescendo di pari passo coi risultati”. Ma la Puglia resta nel cuore: “Sono spesso in contatto con le mie vecchie compagne di squadra o con Enza Fanelli. Dopo tanti anni si è creato un rapporto bellissimo e per me sono ancora oggi un punto di riferimento. Sono molto contenta che Conversano abbia trovato la forza di ripartire subito da un gruppo di giovanissime, che in A2 sta facendo benissimo”.

A Babbo e al Bressanone resta una fine di 2018 da spettatrici di ciò che accadrà il 23 dicembre in Supercoppa tra Jomi Salerno e Mechanic System Oderzo. Poi, da gennaio, tutte di nuovo dentro la pentola a pressione: il 13 gennaio sfida televisiva contro Casalgrande (diretta Sportitalia), fino alla Final8 di Coppa Italia del 1, 2 e 3 febbraio. A Oderzo, dove l’A1 di quest’anno svelerà il profumo dell’aria di Poule Play-Off che accompagnerà il finale di stagione.