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Il Presidente Loria in IHF al lavoro coi vertici di Ungheria, Romania, Repubblica Ceca e Slovacchia

Tra il lavoro su cui impostare il presente e le ambizioni, il sogno di un grande futuro. È questo il filo conduttore che muove la Pallamano italiana, un Movimento chiamato a compiere passi in avanti importanti, decisi in un avvenire che non sia lontano. Questo, anche grazie al confronto con le realtà internazionali oggi più evolute.

Proprio di questo si è discusso nella sede della IHF (International Handball Federation) a Basilea, in Svizzera, lo scorso 22 settembre. Una riunione promossa dai vertici della Pallamano mondiale, e in particolare dal Presidente della IHF, Hassan Moustafa, alla quale la FIGH ha preso parte con il Presidente Federale, Pasquale Loria. Con lui, riuniti attorno ad un tavolo in un clima di grande collaborazione, i vertici federali Radek Bendl (Repubblica Ceca \ presidente), Jaroslav Holeša (Slovacchia \ presidente), Luca Steluta (Romania \ vice-presidente) e Gabriella Horváth (Ungheria \ affari internazionali).

Alla base dell’incontro, la volontà della IHF di creare cluster di Federazioni - in questo caso tutte europee - raggruppate non per area geografica, bensì per aree di sviluppo che prendano in considerazione le potenzialità - sportive, ma anche economiche e di marketing - delle singole nazioni. A lavorare insieme saranno, infatti, paesi considerati più avanzati nell’Indoor e altri nel Beach Handball. Tra questi ultimi, naturalmente, l’Italia.

Per Italia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Romania e Ungheria, dunque, l’indicazione giunta dalla Federazione Internazionale è chiara: lavorare in maniera congiunta su una serie di progetti e sinergie comuni di crescita e di sviluppo.

Questo, a partire dalla Pallamano a scuola. Su questo versante, i rappresentanti dei 5 paesi sono stati in primo luogo chiamati a relazionare sul lavoro già posto in essere e sulla programmazione orientata all’allargamento della base di praticanti. E le linee guida del progetto italiano - tra Progetto Scuola, Attività Promozionale, Centri Giovanili Certificati e Centri Pilota - sono risultate essere pienamente in linea con quelle delle restanti nazioni, anche le più avanzate in termini di ranking.

Ma non soltanto. L’Italia è in linea anche con l’attività di selezione dei talenti per quanto riguarda l’ingresso poi nelle categorie internazionali. Ovvero: gli staff tecnici azzurri hanno già avviato la selezione dei giovani per le categorie 2002/03, anche in questo caso al pari degli altri paesi appartenenti al gruppo di lavoro promosso dalla IHF.

Quest’ultimo punto si collega in maniera diretta ad un altro versante d’azione comune: quello dell’organizzazione di eventi e tornei internazionali, orientati in particolar modo alle categorie giovanili e, ancora più nel dettaglio, al biennio - quest’anno dei 2002/03 - che si prepara al debutto nelle manifestazioni internazionali.

Su questo tema, il Presidente Loria ha espresso la massima apertura da parte della FIGH, confermando il forte orientamento della Pallamano italiana a organizzare manifestazioni in Italia al fine di accrescere la visibilità e la promozione della disciplina a più livelli.

Pieno appoggio anche alla promozione di percorsi congiunti per quanto concerne la formazione dei tecnici e degli arbitri. Quinto punto in agenda, la volontà della IHF di spingere il Former Players Project, progetto attivo dal 2011 e presentato in una sua veste rinnovata in occasione dell’IHF Super Globe 2017 a Doha.

L’Italia avrà l’opportunità di confermare e ribadire la propria apertura verso questi percorsi di crescita - come già fatto con il Pilot Project attivato in cooperazione con la Federazione Europea - i prossimi 3 e 4 ottobre, quando a Roma saranno presenti il Presidente della IHF, Hassan Moustafa, il Presidente della EHF (European Handball Federatrion), Michael Wiederer, il Presidente Onorario della EHF, Jean Brihault, per un duplice momento d’incontro coi vertici del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e nella sede della FIGH.